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l'altro ieri pensavo a due intellettuali tra i tanti che vale la pena ricordare in questo momento. pier paolo pasolini e - qualcuno sorriderà - nanni moretti. ho pensato che tra loro esiste un filo neanche troppo sottile. entrambi sono passati dall'essere portavoci acclamati di un massimalismo culturale di sinistra all'essere cassandre inascoltate ed accantonate. su pasolini si sono spese tante parole, ma su moretti ancora si è detto poco relativamente alle sue visioni a fine anni settanta. un'intero gruppo politico-sociale descritto nei suoi film lo ha acclamato come cantore postmoderno senza avere il coraggio di specchiarsi davvero nel proprio dramma narcisistico.
berlusconi? è l'inevitabile conseguenza di una società costretta ad idolatrare la propria subdola libertà di consumare. non sono state tracciate strade alternative. l'italia è un immenso supermercato culturale dove se compri o un prodotto o l'altro i soldi arrivano allo stesso proprietario. in pochi hanno veramente la forza di uscirne, ma è solo una forma di ascetismo piacevole ma solipsistico. ancora meno sono quelli in grado di proporre gerarchie di valori alternativi appetibili per una collettività sollecitabile unicamente da desideri primari.
su questo ultimo tema giunge in mio soccorso un libro di prossima uscita scritto dal papà di un mio amico, la sua introduzione nel video è illuminante.
pierfranco pellizzetti - fenomenologia di silvio berlusconi.
Pierfranco Pellizzetti è uno studioso di Politiche di territorio e di Organizzazioni complesse che alterna l’insegnamento all’attività pubblicistica. Già docente incaricato alla Facoltà di Architettura dell’Università di Genova, ha insegnato in numerosi master. Membro del Comitato scientifico di «Critica Liberale», è saggista di «Micromega» e opinionista del quotidiano «Il Secolo XIX».
il continuo rischio è di sottovalutare fenomeno. qui stiamo parlando di milioni e milioni di persone che fungono da rete mediatica per il berlusconismo. anche l'antiberlusconismo è complice. un voto disperso è comunque un volto per lui. travaglio non coalizza un'alternativa. quindi a suo modo anche lui è un catalizzatore del berlusconismo. la verità è che in questo momento non possiamo fare quasi niente, possiamo soltanto sbagliare come è successo con la campagna Noemi e le dieci domande.
Leggevo ieri una parte di un saggio su Wittgenstein il quale, riferendosi ai nazisti sosteneva:
"Il problema è: non fare rumori inutili, o gesti che non danneggerebbero l'avversario ma solo se stessi"
sabato, 17 ottobre 2009
10:44 | link | commenti
politica, riflessioni

sono piacevolmente sopreso per il nobel a obama. queste sono le notizie che danno un impulso a fare del bene. ovviamente c'è del marketing anche dietro questa scelta. obama è un personaggio che piace e che dona speranza anche a chi crede nel rilancio economico-culturale dell'occidente.
un po' meno sensato mi sembra continuare ad esultare per la bocciatura del lodo alfano. il popolare dileggio dei potenti è sempre stata una forma di accettazione dello status quo.
venerdì, 09 ottobre 2009
13:16 | link | commenti
politica, celebrazioni

l'amore eterno esiste perchè esistono le idee in sè da quando platone ce ne ha parlato con tanta sapienza. e le idee in sè sono eterne.
non credo che ci siano parole con un significato così ampio ed equivocabile come la parola amore.
quindi puoi usarla per dire di tutto, anche di qualcosa si assolutamente effimero, che forse resterebbe eterno anche in quel caso.
ma l'amore tra due persone spesso, anche se non sempre, è assai caduco. l'amore inteso come passione o come innamoramento.
è un amore che ha i minuti contati.
non è assurdo vedere l'amicizia. come la più grande forma di amore. è l'amicizia tra uomo e donna. se c'è attrazione ancor meglio. quello è un amore che può durare una vita. eppure non viene considerato eterno perchè non fa battere il cuore a chi ne sente parlare. è l'idea romantica di amore che è fuorviante, perchè la passione è indice di intensità, ma anche di sofferenza. e finisce. ma è eterno come è eterno un bacio rubato.
martedì, 29 settembre 2009
01:34 | link | commenti (6)
riflessioni
Da stasera a domani c'è il digiuno di kippur. chiedo perdono a tutti per le azioni biasimevoli che ho commesso e mi immergo nella preghiera.
Kippur - Il giorno dell'espiazione
Il dieci del mese di Tishrì cade lo Yom Kippur, giorno considerato come il più sacro e solenne del calendario ebraico. E’ un giorno totalmente dedicato alla preghiera e alla penitenza e vuole l’ebreo consapevole dei propri peccati, chiedere perdono al Signore. E’ il giorno in cui secondo la tradizione Dio suggella il suo giudizio verso il singolo. Se tutti i primi dieci giorni di questo mese sono caratterizzati dall’introspezione e dalla preghiera, questo è un giorno di afflizione, infatti in Levitico 23:32 è scritto "voi affliggerete le vostre persone". E’ un giorno di digiuno totale, in cui ci si astiene dal mangiare, dal bere e da qualsiasi lavoro o divertimento e ci si dedica solo al raccoglimento e alla preghiera; il digiuno che affligge il corpo ha lo scopo di rendere la mente libera da pensieri e di indicare la strada della meditazione e della preghiera. Prima di Kippur si devono essere saldati i debiti morali e materiali che si hanno verso gli altri uomini. Si deve chiedere personalmente perdono a coloro che si è offesi: a Dio per le trasgressioni compiute verso di Lui, mentre quelle compiute verso gli altri uomini vanno personalmente risarcite e sanate. Ci si deve avvicinare a questo giorno con animo sereno e fiduciosi che la richiesta di essere iscritti da Dio nel "Libro della vita", sarà esaudita. La purezza con cui ci si avvicina a questa giornata da alcuni è sottolineata dall’uso di vestire di bianco. E’ chiamato anche "Sabato dei sabati", ed è l’unico tra i digiuni a non essere posticipato se cade di sabato. Kippur è forse la più sentita tra le ricorrenze e anche gli ebrei meno osservanti in questo giorno sentono con più forza il loro legame con l’ebraismo. Un tempo, gli ebrei più lontani venivano detti "ebrei del Kippur" perché si avvicinavano all’ebraismo solo in questo giorno. L’assunzione della responsabilità collettiva è un altra delle caratteristiche di questo giorno: in uno dei passi più importanti della liturgia si chiede perdono dicendo "abbiamo peccato, abbiamo trasgredito….". La liturgia è molto particolare e inizia con la commovente preghiera di Kol Nidrè, nella quale si chiede che vengano sciolti tutti i voti e le promesse che non possono essere state mantenute durante l’anno. Questa lunga giornata di 25 ore viene conclusa dal suono dello Shofàr, il corno di montone, che invita di nuovo al raccoglimento, e subito dopo dalla cerimonia di "separazione" dalla giornata con cui si inizia il giorno comune
domenica, 27 settembre 2009
16:49 | link | commenti
liturgia
A: LE PUTTANE AL GOVERNO NON SONO GOSSIP *VAFFANCULO* PAESE DI ZOMBIE DEL CAZZO
B: moralista! che c'ha di male una puttana. io mi come artista mi ritengo una puttana perchè dò la mia arte a chi mi paga o mi appaga. questo non mi rende berlusconiano. per quanto riguarda il gossip su silvio noemi credo vada inteso come una squalifica per l'informazione nazionale che avrebbe avuto ben altri temi con i quali attaccare il premier ma li ha ritenuti meno "mediatici".
C: sto sofisma dell'artista-puttana mi fa vomitare da vent'anni
A: a me la cosa di base che proprio non va giù di questa storia è l'accettazione diffusa e rassegnata della TOTALE mancanza di meritocrazia nel nostro paese. dal fatto che la gente che lavora è solo quella che conosce al fatto che la gente che governa (salvo mosse fatte all'ultimo da mogli dei premier) è quella che succhia i peni. QUELLO mi sta sul cazzo, e mi sta sul cazzo come una cosa così GRAVE venga COSTANTEMENTE coperta spostando il focus sulla morale, pubblico e privato, i pruriti, il gossip etc. Per me berlusconi si può inchiappettare chi gli pare ma non accetto che alle sue mignotte venga poi offerto di prendere le decisioni per me.
C: bisogna convivere con l'idea che qui i raziocinanti restano una minoranza esigua.
A: amaro, bisogna davvero conviverci?
C: se vuoi vivere in Italia sì. altrimenti puoi anche non pensarci
B: perchè c'avete qualcosa contro le puttane... o contro gli artisti. o contro il sesso. se c'è una puttana al governo giudichiamola per come governa e non in quanto puttana. cosa mi cambia se una donna ha fatto favori fisici come un portaborse faceva favori di altro tipo? stessa cosa vale per l'artista. non giudichiamo certo michelangelo in base alla moralità di Giulio II. il vero problema è se considerare anche la politica un'arte. l'equivoco è stato già affrontato da platone. con la democrazia la politica viene considerata arte, perchè è giudicabile dal gradimento del popolo. il resto sono chiacchiere.
C: io istituirei un sistema diverso per nominare i ministri. magari giolitti, alcide de gasperi e pertini facevano dei pompini da paura e per questo sono rimasti nella storia politica di questa nazione, chi lo sa.
A: a me personalmente cambia molto.
B: In italia è vero non c'è meritocrazia perchè culturalmente si ha difficolta a capire il concetto di merito. Ricordiamoci che è un paese cattolico e non protestante. se vedi la storia dell'italia ti rendi conto che è un paese di corti e cortigiani. ogni corte accoglieva personaggi per motivi disparati. lo stesso leonardo da vinci era un cortigiano, pare che fosse bellissimo e cantasse con voce angelica...
C: io pensavo fosse pelato con la barba, figurati
B: a te cambia molto, lo capisco. ma questo non sovvertirà lo spirito della nazione che ha tanti pregi e tanti difetti. io mi sento un cortigiano e me ne resto in italia. ma se volessi farmi apprezzare per quanto valgo davvero allora non esiterei e verrei in inghilterra o andrei come sono già stato a new york.
C: beh ma sai quando uno è un artista è molto difficile non scendere a compromessi, è ovvio che ci si senta un po' puttane
B: era pelato con la barba da vecchio. ma da giovane era bellissimo. e gay.
C: non è per niente un clichè questo poi
A: e per questo l'italia vale molto poco
B: non credo che vendere la propria arte sia un compromesso. come del resto credo che la vera puttana non lo faccia per sopravvivere ma perchè le piace quel modo invece che un altro. altrimenti usiamo altri termini.
C: ma infatti il termine puttana è usato a sproposito in questo caso. il punto è che si parla di arrampicatrici sociali e di un contesto culturale (quello italiano) che facilita di molto certi generi di scalate. tutto qua. Se poi siamo esseri umani in grado di vedere un mondo che non sia basato unicamente sulla compravendita allora ci riteniamo fortunati e possiamo anche permetterci di guardare gli arrampicatori sociali come gente che ha qualcosa in meno piuttosto che vederli come privilegiati immeritevoli.
B: l'italia è in un momento bassissimo di vitalità culturale. ma non dimentichiamo che ha creato cultura per secoli. il paese deve ricaricarsi e ognuno di noi deve contribuire alla ricostruzione.
A: e quindi adeguiamoci
B: sono d'accordo con te C. ma io stesso mi ritengo un arrampicatore sociale in quanto essere vivente. quel che cambia è la qualità dell'anima della persona. ecco perchè berlusconia abita in via dell'anima.
D: ma se l'Italia e' un paese di corti e cortigiani perche' e' chiamata repubblica? Strano poi che invece in un paese dove la corte c'e' davvero, come l'Inghilterra, la meritocrazia funzioni meglio. Io non avrei nulla contro Berlusconi (anche se si facesse l'intera troupe di modelle di Armani) se solo governasse bene, invece di passare il suo tempo a fare dichiarazioni in TV che non hanno senso/o a farsi di Viagra per inchiappettare.
A: ribadisco: zombie.
E: Mi permetto di immischiarmi nella vostra discussione, solo per un appunto a B Il problema non è giudicare una "puttana" per come ci governa o per il fatto che sia tale. Il problema è che finchè ci saranno le "puttane", la gente che si spacca per arrivare a fare qualcosa per cui ha dato l'anima, non avrà mai soddisfazione per i suoi sforzi. Al contrario, troverà sempre qualcuno che gli fotte il posto. Il tuo ragionamento, scritto qualche post più in alto, lo fanno in molti. Ma in molti smettono di farlo quando diventano i protagonisti, in negativo, dello scenario che ti ho appena descritto. In parole povere: sono tutti bravi a fere i froci, quando il culo è quello degli altri. Scusate il disturbo...
B: l'italia è chiamata repubblica perchè le sue corti e i cortigiani sono pubbliche corti. non tutte, ma la maggior parte. anche la massoneria a suo modo è pubblica. e anche della p2 si è saputo abbastanza. Se ci pensi è molto difficile per un elettore medio stabilire se l'amministrazione sta agendo bene oppure no. Con l'ideologia uno votava non perchè giudicava l'operato di una parte politica ma puramente parteggiava per una o per l'altra. e ii torniamo al concetto di meritocrazia e non posso che essere d'accordo con A se vogliamo cambiare questo paese dobbiamo soltanto spingere sul concetto di qualità e bellezza, che è simile a quello del merito ma è più vicino alla nostra storia. siamo un popolo che ha contaminato la bellezza della propria architettura e si è abituato al brutto. bisogna partire da questo, secondo me.
F: sono al governo perchè per legge non possono più esercitare per strada. semplice. perchè accanirsi così?
A: per me c'ha ragggggione emanuele.
B: caro E mi fa piacere dibattere anche con te. ma il tuo pensiero cade in contraddizione. da una parte dici che la gente che merita non ottiene perchè qualcuno gli soffia il posto. dall'altra dici che sono tutti bravi a vendersi se il corpo è quello di un altro. ma allora chi è che si vende? chi si vende o chi si vanta? io sono d'accordo che sia un problema che la gente che si vende ottenga più di quelli che valgono, però non ci sono i presupposti culturali per stabilire una gerarchia dei valori nel nostro paese. quindi propongo di ritornare a parlare di questo piuttosto che aizzarsi contro la cortigianeria.
A: io penso che il problema (atavico)non è che QUALCUNO si venda,ma che la logica mafiosa sia DATA PER SCONTATA.E' dato per scontato che se mandi un curriculum non ti risponderà mai nessuno, che se scrivi una mail cadrà nel vuoto,che se vai in un locale per chiedere di suonare ti dicono "magari passa ogni tanto a berti una birra,fatti vedere in giro e poi ne riparliamo" invece di ascoltare il tuo cazzo di cd (questo ovviamente è l'ultimo dei problemi, ma è una mia esperienza)
A: nonchè è dato per scontato che una donna deve essere sensuale per poter lontanamente pensare di realizzare le proprie ambizioni (ma questo è un altro discorso)è dato per scontato che il lavoro non lo farà lui che lo sa fare ma lui che conosce e la qualità di TUTTO ciò che ci circonda in Italia è il riflesso di questo meccanismo infatti il paese è in putrefazione.Ma c'è una sorta di scudo invisibile che ci chiude come una cappella,finchè non vediamo ALTRO non capiremo mai fino in fondo la merda in cui stiamo.
zombie.
A: e finchè stiamo così sarà IMPOSSIBILE stabilire valori
B: Quello che dici A non fa una grinza. Però non è detto che mandare i curriculum o le mail sia l'unico modo per farsi notare. Dobbiamo trovare una strada che sia consona per il tipo di tradizione culturale italiana. Noi siamo abituati alla raccomandazione, fa parte del nostro costume sociale. E' una mentalità da piccola comunità rispetto all'idea del villaggio globale in cui anche se non conosci dai fiducia in base alle capacità. Nel nostro paese non ti fidi se non c'è il giudizio di qualcuno di cui ti fidi. E' il meccanismo della famiglia. A suo modo è terribile ed è il principio di tutte le mafie. Però continuo a pensare che non si possa stravolgere qualcosa di così radicato importando l'impianto culturale anglosassone e protestante. Dobbiamo trovare una strada che possa essere recepita nel nostro paese e la strada è quella della bellezza e della virtù. Bisogna educare alla bellezza e alla virtù invece che alla ricchezza e al potere. Allora si stravolgerebbe anche il concetto di raccomandazione.
A: la bellezza è soggettiva. le competenze e la preparazione un pò meno. bisogna educare all'onestà e alla trasparenza CAZZO.
B: Onesta è trasparenza sono contemplate nel mio concetto di virtù. La preparazione è importante ma conta ancora di più il risultato, per me la bellezza è un valore che si crea ed è il risultato di un processo creativo individuale o collettivo. Non è soggettiva, è intersoggetiva. Come del resto lo è anche il concetto di merito.
E: Ti ha risposto perfettamente A La quale, invece di andare a cercare un senso aulico ed etereo per ogni frase che viene scritta, è arrivata al sodo dicendoti che il "sopruso" mafioso viene accettato e giustificato solo quando non tocca gli altri. Per altro, ti sforzi di usare un linguaggio aulico nelle tue risposte, senza, per altro, arrivare al succo del problema. Ti auguro, eventualmente, di accogliere, con la stessa aulicità e ricerca di bellezza e virtù, qualora succedesse, la notizia che qualcuno farà al tuo posto un lavoro per cui hai sputato sangue. Come dicevano i genitori di una volta: " E non voglio sentire un fiato!" Oppure, sai di essere stra-ingamato; sai che anche tu potrai approfittare di favori "mafiosi" e stai tentando di venderci una giustificazione per quello che è meramente e merdosamente definibile col termine di raccomandazione. Scegli tu. E adesso porto fuori la mia famiglia, quindi non rispondermi perchè non ci sarò. Buon WeekEnd a tutti
B: Scusa E ma ti rispondo anche se non ci sarai. Intanto non capisco da te qual'è il succo del problema, capisco solo che hai qualcosa contro il mio modo di esprimermi che non ha nessun secondo fine se non nel voler essere chiaro ed esaustivo. Io so in certi momenti di aver approfittato di raccomandazioni, peraltro senza averne fatto richiesta, ma non sto giustificando me o chicchessia. Il lavoro è sacro ma è si è sempre anche involontariamente strumento di potere, e il potere non solo in italia può essere ingiusto. Non credo che solo in Italia accada di perdere un lavoro e di vederlo far fare a qualcuno che si ritiene meno qualificato. Ti ho dato ragione sull'argomento sopruso, come l'ho fatto con A, ma ci tenevo ad essere costruttivo invece che aggiungermi al coro degli sdegnati che spesso abbandonano la nave per rassegnazione. Per me il concetto di bellezza non è concetto vacuo, è parte della storia d'Italia dove son presenti i 3/4 delle bellezze artistiche mondiali. Detto per inciso: per me la raccomandazione è il puro meccanismo di ottenere un lavoro perchè referenziato da una persona influente. Questo non significa che si debba essere per forza degli incapaci presentati da dai mafiosi. Io so che per delle parti in teatro non ho fatto audizione (che peraltro per quella parte non era stata fatta) ma sono stato scelto direttamente dal regista o perchè segnalato da persone con cognizione di causa, persone con cui avevo lavorato e che conoscevano le mie potenzialità. Che poi il meccanismo venga abusato è un altro paio di maniche.
A: na parte in teatro (per altro meritatissima!) non è comparabile a un posto da medico che deve salvare vite, da ricercatore, da scienziato etc la bellezza lì non conta una sega. e il punto non è quello che perde l'individuo meritevole ("rosico perchè io sò mejo de lui"), ma la decadenza che da questo deriva e che ricade su tutta la società il dottore non salverà vite, lo scienziato e il ricercatore non scopriranno una mazza e via dicendo. e il discorso qui non verte sulle "segnalazioni" (ovvi e universali meccanismi) ma sulle "raccomandazioni" MOOOOOOOLTO DIVERSO
B: si è vero che sono ambiti diversi. io tentavo uno stravolgimento del tema e di legarmi al concetto di bellezza in senso lato che potesse gettare luce su questi momenti cupi per la cultura de nostro paese. anche nella medicina o nella scienza contano i presupposti della bellezza, come lo erano nel rinascimento, epoca in cui scienza e medicina hanno fatto passi da gigante. con le debite proporzioni puoi vedere che ogni paese ha una sua cultura dalla quale devi partire. cosa dovremmo fare in india con il concetto delle caste?? sono sicuro che anche lì si possano trovare soluzioni interessanti senza per forza stravolgere le loro impalcature culturali.
A: ti lascio solo chiedendoti quale soluzione concreta immagini per il problema! educare alla bellezza e alla virtù... come?
sabato, 26 settembre 2009
17:13 | link | commenti
politica

ci lascia mike bongiorno. personaggio chiave della televisione italiana, emblema della nostra cultura generica e superficiale. uomo di rara vitalità e senso dell'umorismo e primo grande ambasciatore del berlusconismo.
martedì, 08 settembre 2009
13:34 | link | commenti (1)
notizie

il blog è stato fermo un bel po' perchè sono stato in gran bretagna per un bel progetto in cui sono stato coinvolto. creare le animazioni video da proiettare in uno spettacolo teatrale tratto dal libro "parole d'onore" del giornalista attilio bolzoni. si parla di mafia ma con un taglio totalmente diverso perchè tutto il percorso è costruito attraverso le vere dichiarazioni dei mafiosi. l'idea è quella di entrare nel modo di pensare di cosa nostra, un modo di pensare che tra l'altro sta scomparendo. è quasi un progetto antropologico, ma lo spettacolo cerca di far pensare e anche sorridere. diretto dalla manuela ruggiero è interpretato da marco gambino e da patrizia bollini. in questo momento siamo in scena al festival di edinburgo, il fringe. uno dei più importanti festival di teatro. bellissima e difficile esperienza per me per tante ragioni.
clicca sulla foto per sfogliare un album di immagini che ho scattato in occasione della preview a londra del 27 luglio. invece clicca qui per vedere un montaggio video della stessa serata.
giovedì, 13 agosto 2009
20:53 | link | commenti (4)
teatro, fotografia
"Pioggia, vento, paludi, fango... Ho appena finito di montare la terza puntata di Pazzi per la storia, dedicata ad una battaglia notturna del '400 tra Padova e Venezia: la battaglia della Saccisica... ho appena finito di montarla, mercoledi' andra' in onda su History Channel alle 21, e penso: come ci siamo riusciti?... In quattro giorni abbiamo, in sostanza, girato un film di 50 minuti e il set che abbiamo vissuto aveva poco da invidiare a quello di Apocalipse Now... La battaglia avvenne in una palude e noi in una palude autentica abbiamo girato: palude con pioggia. Il massimo.

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Pensate a un centinaio di rievocatori storici (stimati professionisti che nei fine settimana rivivono la Storia passata, con armi, armature e sprezzo del pericolo) imbufaliti per la lunga attesa e per il tempo inclemente nella notte veneta, in localita' "Bosco dei Lavacci" (provincia di Padova); pensate a gruppi elettrogeni pronti a fare corto circuito, ad una bombarda di 400 chili da trasportare in mezzo al fango, a gocce enormi e battenti, a urla, a spade "di scena" brandite pericolosamente contro di noi, in maniera tanto realistica da indurci alla preoccupazione..
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Pensate che in quella battaglia i veneziani, eroicamente, hanno attraversato la palude artificiale creata dai loro nemici padovani e sono riusciti ad affrontarli al chiaro di luna e a sconfiggerli; pensate che noi, altrettanto, eroicamente siamo riusciti ad uscire da quell'inferno di fango con i nostri furgoni (opportunamente tirati in salvo da potenti trattori)... Tutto questo, nella puntata, non si vedra'... ma forse, come una trama invisibile, percorrerà ogni suo minuto... La battaglia l'abbiamo fatta noi, con i nostri nervi, pronti a mollare ad ogni minuto, eppure, inspiegabilmente tenaci, siamo andati fino in fondo ( e quasi a fondo). E quindi, pensate che se alle 21 di mercoledi' vi affaccerete sul canale 407 di Sky, non vedrete una trasmissione televisiva, ma una piccola epopea: le folli tappe di un'avventura che poteva diventare "Lost in La Mancha" e che, invece, è riuscita a prendere forma, a tornare ad assere, dopo la sua apparente disintegrazione, l'idea pura che viveva sulla carta. Al tepore dello scampato pericolo, ho già nostalgia della tempesta. E' la vita? E' il cinema? La TV? La guerra? Io so solo che, in quelle ore, eravamo lì ad "abitare la battaglia".
(Valdo Gamberutti)
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martedì, 30 giugno 2009
10:46 | link | commenti (2)
pazzi per la storia
"Giornata Ecologica a Fonte Nuova "
9 e 10 Maggio 2009
Cultura, informazione ed espressione in un territorio urbano a misura d'uomo.
Sabato 9 maggio 2009 alle ore 9:00 parte l'iniziativa promossa dal Comune di Fonte Nuova (RM) con la raccolta di materiali ingombranti a Piazza Delle Rose (frazione di Santa Lucia) contemporanea alla bonifica e alla pulizia delle aree verdi da parte dei cittadini che si chiuderà alle 14 con una grigliata ecologica nel bosco di Santa Lucia in via di Santa Lucia. All'interno della Piazza saranno allestiti stand informativi sulla raccolta differenziata e sarà possibile visitare la mostra di didattica ambientale sui principali temi ambientali .(Dal 5 maggio la mostra è stata visitata da 800 bambini delle scuole elementari e medie del territorio). Fino alle 15.00 in Piazza delle Rose si svolgerà un torneo dell'antico gioco del tamburello mentre dalle 15.30 alle 18.00 (circa) si svolgeranno saggi di Laboratori di danza a cura dell'istituto comprensivo "L.Pirandello", Ass.ne Multietnica Sacred Spirit Dance, Rytmic e Centro Anziani.
Domenica 10 maggio dalle ore 9.00 alle 11.30 , è prevista la deviazione del traffico sulla via palombarese per favorire isole pedonali e ciclabili (tra via di s.lucia e via delle molette) e lo svolgimento della maratonina "Corri per il parco" (percorso Marco Simone -Via Palombarese- Parco dell'inviolata). Dalle 11.30 alle 13.00, traffico a velocità controllata sulla via palombarese. In piazza delle rose fino alle 13 si effettueranno spirometrie grautite a cura di FEDERASMA e diversi incontri informativi tra cui"la provincia e l'ambiente" a cura di Alberto Filisio( presidente commissione ambiente provincia di Roma) e "sole e cute, benefici e danni" a cura di Paolo Iacovelli dell'istituto San Gallicano. Si svolgera' inoltre il Laboratorio "legno :arte e riciclo" curato da Franco Paolinelli (presidente AssociazioneS.A.P.) e diversi Laboratori sulle energie alternative e sulla didattica ambientale visibili anche attraverso un percorso fotografico.
sabato, 09 maggio 2009
03:32 | link | commenti (3)
ecologia
sabato, 09 maggio 2009
00:42 | link | commenti
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