
Mercoledì 23 maggio alle ore 17:00 presso la Casa del Cinema di largo Marcello Mastroianni nel cuore di villa Borghese a Roma, Italo Moscati e Paola Besutti presenteranno il romanzo “La sindrome di Gerusalemme” di Giancarlo Zagni, edito da TRE LUNE di Mantova. Nel corso della serata Quinto Parmeggiani leggerà qualche passo del libro, che narra la storia del viaggio di lavoro a Gerusalemme del fotografo Giulio Croce. I sapori, le tradizioni, i profumi, l’amore, gli intrighi ed i misteri di questa millenaria terra affascineranno Croce, a tal punto da stravolgerne i sensi in questa insolita e misteriosa malattia. Giulio vivrà questa sindrome come riflesso speculare del biblico personaggio di Sansone, costringendo i moderni filistei a cercare un alibi, forse già spezzato. Nell’opera c’è tutta l’eclettica personalità dell’autore Giancarlo Zagni, personaggio vissuto sempre tra cinema, teatro, televisione e letteratura, con al suo attivo tante regie, sceneggiature, programmi, eventi e produzioni, collaborando con gente del calibro di Giancarlo Menotti, Luchino Visconti, Giorgio Strehler, Terence Young. Lo spunto per la storia de “La sindrome di Gerusalemme” infatti, nacque diversi anni fa all’Università di Tel- Aviv, dove Zagni incontrò il suo vecchio amico Marcello Mastroianni, i due si trovarono d’accordo circa la magica e suggestiva aurea che emanavano quei posti di millenaria tradizione, Zagni ne abbozzò l’idea per un possibile film, ma qualche tempo dopo il povero Mastroianni venne meno e tutto restò in fase embrionale. Zagni decise allora di trasformare quel idea in un romanzo. <<La sindrome di Gerusalemme è in realtà un thriller- commenta lo stesso autore- ambientato in una terra dove tre religioni convivono. La sindrome legata a questi luoghi è un fatto reale, gli israeliani hanno proprio creato un centro medico per risolvere i problemi che colgono appunto gli stranieri che visitano questa terra, dove la cosa sta diventando abbastanza comune per individui che manifestano un sensibile interesse per la cultura e la religione di questo paese, restando affascinati dai suoi cinquemila anni di storia. Questo male si manifesta quando si resta invischiati nell’atmosfera che si respira a Gerusalemme, allora si perde il contatto con la realtà. In tale contesto avviene la storia narrata nel mio romanzo, che considero molto attuale. Non bisogna infatti dimenticare il momento storico e sociale che stiamo vivendo in tutto il mondo:dove si va via- via abbandonando la cultura per sostituirla con il denaro. E’ questo il nodo centrale della mia storia e di quanto stiamo assistendo nella società attuale: il potere odierno si traduce nel fare denaro e non più nel fare cultura>>.
il link del video di Daniel Zagni sulla presentazione del libro
http://www.youtube.com/watch?v=KuFAPta4l6I






